Dream, viaggio nell'emozione

Da Merz a Viola. Poesia, ombre e colori al Chiostro del Bramante

Una grande stanza, astratta e geometrica, che dà un senso di vertigine; un letto che attraverso un occhio luminoso dà accesso a un'altra dimensione; l'acqua che soffoca ma che purifica; l'immensità del cielo stellato che opprime chi lo guarda ma offre orizzonti senza fine; una bussola sulla sabbia per perdersi e ritrovarsi. E poi una pioggia d'oro, avvolgente e rasserenante, una caverna fatta di lana in cui si scorgono antiche pitture parietali e una porta luminosa, che incanta e apre all'infinito. Fino a un fiume di parole d'autore, a costruire un altro percorso, più mentale ma ancora più libero. È il viaggio tra paure e desideri promesso da "Dream. L'arte incontra i sogni", la mostra allestita al Chiostro del Bramante dal 29 settembre al 5 maggio.

A cura di Danilo Eccher, l'esposizione accoglie opere di grandi artisti, italiani e non, inserite in un allestimento particolarmente suggestivo: da Mario Merz a Christian Boltanski, da Bill Viola a Luigi Ontani, da Anish Kapoor a Ettore Spalletti, da James Turrell a Tsuyoshi Tane, da Giovanni Anselmo a Kate MccGwire, i protagonisti offrono al pubblico direttamente i loro sogni. Lo fanno attraverso lavori site specific o ripensati per gli spazi del Chiostro, capaci di costruire, ognuno con il proprio linguaggio, tanti piccoli mondi, emblemi di equilibri, fragilità, scoperte, riflessioni, gioie, dubbi. Questo viaggio di scoperta e di emozione inizia con una passerella che invita a entrare in una dimensione spirituale, dove c'è posto per visioni oniriche, fantasie, colori, incubi, meditazioni: dalle ombre più profonde il visitatore potrà arrivare alla luce più armoniosa, passando dall'inquietudine alla grazia, per vivere un'avventura intima in un contesto collettivo.

L'idea è di permettere al pubblico di varcare le porte di un mondo parallelo inafferrabile, tra inconscio e immaginazione, e tuttavia reale perché percepibile attraverso i sensi, in cui gli artisti costruiscono un unico grande racconto che, dal basso verso i piani alti del Chiostro, si compone di tappe, passaggi e soste. Ad arricchire il percorso, anche il progetto Le voci del sogno, mai realizzato prima: a disposizione del pubblico una speciale audioguida che trasmette 14 racconti inediti, scritti per l'occasione dallo scrittore, sceneggiatore e regista Ivan Cotroneo, e recitati da altrettanti attori, da Valeria Solarino ad Alessandro Preziosi, da Valentina Cervi a Cristiana Capotondi, da Matilda de Angelis a Marco Bocci. Con la voce degli attori, le parole guidano il visitatore ad aprire la propria immaginazione a uno spazio mentale, in cui la fruizione delle opere in mostra viene amplificata perché si accompagna al riecheggiare di memorie e vissuti personali.

"La mostra è la terza parte di una trilogia sull'uomo e sui vari aspetti della sua vita: dopo l'amore e il piacere, in questo progetto abbiamo affrontato il sogno, inteso non in senso tradizionale ma come chiave per aprire delle realtà parallele", spiega all'ANSA Danilo Eccher. "Attraverso la passerella si può compiere un viaggio: la cifra della mostra è l'immersione, in un percorso in cui ci si sente avvolti da varie dimensioni ed energie che sono attorno a noi".

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