DIRETTA MONDIALI

Risultato finale
Costa Rica 0
Serbia 1
Risultato finale
Germania 0
Messico 1
Risultato finale
Brasile 1
Svizzera 1
L'Albo d'oro
  • 1930
  • 1934
  • 1938
  • 1950
  • 1954
  • 1958
  • 1962
  • 1966
  • 1970
  • 1974
  • 1978
  • 1982
  • 1986
  • 1990
  • 1994
  • 1998
  • 2002
  • 2006
  • 2010
  • 2014

Svezia

Svezia (foto: EPA)

Svezia

Regna il collettivo, poca fantasia

La Svezia, responsabile della mancata partecipazione dell'Italia - eliminata nel doppio confronto dei playoff lo scorso novembre - in Russia è alla 12/a presenza in una fase finale del Mondiale. I gialloblù non hanno mai vinto il torneo iridato, ma possono vantare un secondo posto (in casa nel 1958) e due terzi posti.
Quella emersa dalle qualificazioni (seconda a pari punti con l'Olanda nel suo girone, dietro la Francia, ma con una migliore differenza reti) è una squadra solida, non eccelsa tecnicamente, ma quadrata. In poche parole, il simbolo del collettivo.
Composta da giocatori come Rodhen, Ekdal, Granqvist, che faticavano o faticano ad emergere in serie A. Ha saputo ottimizzare l'assenza di Zlatan Ibrahimovic, che aveva detto addio alla nazionale dopo l'Europeo del 2016. Pur senza di lui, unico catalizzatore del gioco quando era in campo, è riuscita a tornare al Mondiale dopo un'assenza di 12 anni.
Inserita nel gruppo F con Messico, Germania e Corea del Sud, la Svezia punta a superare la fase a gironi. La sfida con i tedeschi appare un muro insormontabile, ma con i centramericani e gli asiatici potrebbe anche spuntarla, a patto di non stravolgere il proprio gioco per adattarlo a quello di avversari apparentemente più quotati. Lo spareggio vinto con gli Azzurri ha mostrato che la Svezia dà il meglio contro le migliori.
Il Ct che l'ha portata in Russia è Janne Andersson, 55 anni, in carica dal giugno 2016. Il suo modulo preferito è il 4-4-2. Ex giocatore di pallamano, è alla prima esperienza da selezionatore. In precedenza aveva allenato l'Halmstad, squadra della sua città natale, ed il Norrkopping, con il quale ha vinto il campionato nazionale nel 2014-'15, traguardo che il club mancava dal 1999. Carismatico, pragmatico e meticoloso, è partito dal basso, quasi da autodidatta. La sua migliore qualità è quella di saper tirare fuori il massimo dal materiale umano a disposizione, in genere non eccelso. Da chi va in campo pretende tanto sacrificio e la massima dedizione. Proprio le qualità che gli hanno permesso di arrivare in Russia, a spese dell'Italia.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA