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Russia

Russia (foto: EPA)

Russia

Infortuni e doping, quanti guai a casa Russia

La marcia di avvicinamento ai Mondiali in casa è stata gravemente segnata da eventi nefasti per la Russia del ct Stanislav Cherchesov. Un infortunio dopo l'altro hanno assottigliato la rosa della Nazionale, facendole perdere ulteriore appeal. Problemi in difesa, ma anche in attacco, con Alexander Kokorin dello Zenit finito ko dopo soli 8' nella sfida di Europa League contro il Lipsia: per lui lesione dei legamenti e addio quasi certo ai Mondiali. Quello di Kokorin è il terzo grave infortunio in casa russa.
Prima di lui era toccato ai difensori Viktor Vasin e Georgy Dzhikiya. "Ogni mese ce ne capita una - il commento di Cherchesov - perdiamo pezzi fondamentali. Adesso bisognerà compensare queste assenze". I legamenti di Dzhikiya erano saltati a gennaio, durante un'amichevole, identica sorte per Vasin. In attacco il peso realizzativo della squadra è finito sulle spalle di Fedor Smolov, che gioca nel Krasnodar da centrale, ma - in un possibile 4-3-3 - può anche essere impiegato come esterno. "Non mi lamento - le parole di Cherchesov - ma vedo che il destino ci sta mettendo alla prova". Le alternative a Smolov si chiamano Anton Zabolotny, che gioca nello Zenit, e Alexei Miranchuk, 22 anni, punta della Lokomotiv Mosca. Il centrocampo si affida alla freschezza e alla creatività di Roman Zobnin e Alexander Golovin, tutt'altro che veri leader. Sicuramente Cherchesov non prenderà in considerazione Igor Denisov, talento dal carattere ruvido e sempre pronto a criticare gli stessi allenatori che lo hanno guidato, compreso Spalletti, ai tempi della sua esperienza russa. L'ultima apparizione in Nazionale risale all'Europeo 2016, che si concluse con l'eliminazione dopo la prima fase. Solo Capello scelse di non rinunciare al suo talento, convocandolo anche quando lo Zenit aveva deciso la sua esclusione dalla rosa.
Il punto fermo della Russia, conti alla mano e vista l'esperienza, può essere considerato Igor Akinfeev, portiere del Cska Mosca, che ha già superato abbondantemente le 100 presenze in Nazionale. Gli infortuni non sono l'unico problema dei russi, c'è dell'altro. L'ombra del doping si allunga inesorabilmente anche sul calcio, con il centrocampista difensivo Ruslan Kambolov finito in un'inchiesta della Fifa che, però, non lo ha sospeso. Una piccola consolazione in un oceano ancora tutto da scoprire.

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