Clima: Bonaccini, se gli Stati esitano, avanzino territori

'Dispiace sia saltata l'intesa su zero emissioni per il 2050'

Redazione ANSA BRUXELLES

BRUXELLES - "Dispiace che alcuni Stati non abbiano sentito la necessità nemmeno di indicare nel 2050 il termine entro il quale provare a salvare il bene più prezioso che abbiamo: il pianeta Terra. Se qualche governo nazionale non se la sente di applicare ciò che tutti ci aspetteremmo, bisogna che si facciano sentire i territori". Così il governatore dell'Emilia-Romagna e presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini, ha commentato le conclusioni dell'ultimo Consiglio europeo, dalle quali è stato eliminato il riferimento al 2050 come termine per un'Ue a zero emissioni nette di carbonio.

"Credo sia complicato far parte dell'Ue e poi togliersi dalla responsabilità di fare politiche comuni", ha aggiunto il governatore durante a una conferenza sul clima organizzata dal Comitato europeo delle Regioni. Bonaccini ha ricordato le azioni portate avanti dall'Emilia-Romagna, come "la sostituzione di 600 bus con altrettanti mezzi ecologici", ma anche il fatto che "il mese di maggio è stato il più piovoso della storia da quando si effettuano le rilevazioni". "Paghiamo milioni di euro in termini di danni economici e sociali" ogni volta che si verifica un evento climatico violento, "se si facesse prevenzione, forse avremmo anche più risorse da destinare a cose come le politiche del lavoro", ha insistito Bonaccini.

 

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