Orti urbani, Ceglie Messapica tra 100 mete Italia

Parte della terra destinata a vigneto

Redazione ANSA CEGLIE MESSAPICA (BRINDISI)

CEGLIE MESSAPICA (BRINDISI) - Il Comune di Ceglie Messapica, in provincia di Brindisi, per la prima volta figura tra le prime 100 mete d'Italia. E in particolare i suoi "Orti Urbani", selezionati da Dell'Anna Eventi, in collaborazione con la casa editrice RDE fra le tappe d'obbligo, più prestigiose e suggestive, di tutto il panorama turistico nazionale. La notizia è stata comunicata al sindaco Luigi Caroli nei giorni scorsi, con l'invito alla premiazione dei "magnifici cento" che si terrà giovedì 6 dicembre a Palazzo Madama, sede del Senato della Repubblica.
    Il Comune di Ceglie Messapica, grazie al lavoro svolto dallo stesso primo cittadino, e dagli assessori ai prodotti locali Mariangela Leporale, alle politiche agricole Angelo Palmisano e agli orti urbani Antonello Laveneziana, ha infatti presentato la propria candidatura al "Premio Mete d'Italia", e con successo, è stata inserita tra i Cento Comuni di Eccellenza per l'anno 2018.
    "Il Comune di Ceglie Messapica - si legge nella proposta di candidatura - ha avviato un'importante azione di recupero e riqualificazione di un terreno in stato di abbandono, sito in area urbana, trasformandolo in un orto urbano incentivando la produzione e valorizzazione di tipicità agroalimentari". "Mettendo a frutto la terra, le condizioni climatiche e le potenzialità specifiche del territorio, con la realizzazione dell'orto urbano, il Comune di Ceglie Messapica ha inteso promuovere processi di partecipazione ed integrazione sociali, forme di educazione e sensibilizzazione alla sostenibilità ed alla sana alimentazione e recupero di vocazione agricola in quanto risorsa sostenibile rivolta ai cittadini".
    A tal fine ha destinato parte dell'orto urbano a vigneto dalla cui raccolta, fatta con il rispetto delle tecniche tradizionali, attraverso la realizzazione di un progetto sociale di hortocultural therapy, si è giunti alla produzione di un vino chiamato "Terra Meje" il cui ricavato di vendita finanzia il progetto stesso. In collaborazione con la Med Cooking School, importante scuola internazionale di cucina mediterranea, scelta dalla Scuola Alma di Gualtiero Marchesi come unica sede satellite in Italia, si svolgono quotidiane attività di coltivazione, raccolta ed utilizzo dei prodotti con attenzione alla valorizzazione e difesa della biodiversità locale.
   

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