Il riciclo inizia dal fritto

Nell'installazione circolare dell'Eni i rifiuti trovano nuova vita

Redazione ANSA ROMA

Mangiare cibi fritti, o bere un centrifugato, per scoprire l'economia circolare: è l'idea alla base dell'installazione circolare dell'Eni alla Maker Faire: una sorta di ristorante a 360 gradi che punta a mostrare l'impatto concreto sulla vita quotidiana di tre tecnologie per non sprecare olio esausto, frazione umida e stoviglie monouso.

Nell'installazione i visitatori, dopo aver consumato un alimento, diventano attori del ciclo di trasformazione degli scarti di cucina in nuove risorse. In ogni postazione del tavolo sono presenti i punti di raccolta dei rifiuti, tramite cui si illustrano le tre tecnologie alla base del riuso.

Dagli oli di frittura esausti si produce il biodiesel, mentre i rifiuti solidi urbani sono trasformati in energia e in un biocarburante di seconda generazione. Col polistirene delle posate di plastica e altre stoviglie usa e getta, invece, si crea il polistirene espandibile destinato al settore dell'isolamento termico. Le tecnologie per dare una seconda vita ai rifiuti sono già operative nella bioraffineria Eni di Venezia a Porto Marghera, al Centro ricerche per le energie rinnovabili e l'ambiente di Novara e nello stabilimento Versalis di Mantova.


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