Dopo il Big Bang, in cerca del destino dell'universo

Oggi conosciamo solo il 5% della materia, e il restante 95%?

Redazione ANSA

Dallo studio di cio' che e' avvenuto subito dopo il Big Bang si potra' comprendere di cosa e' composto quel 95% che definiamo per convenzione materia oscura ed energia oscura e di cui ignoriamo praticamente tutto. La grande sfida per chi studia l'universo è infatti cercare di capire di cosa e' fatto, perche' quello che sappiamo attualmente e' che la materia che conosciamo tutti, la materia ordinaria, quella che compone gli oggetti ma anche la Terra, i pianeti, le stelle, rappresenta in realta' solo il 5%mdi tutto quello che compone l'universo. E' lo scenario che tratteggia la ricercatrice della Nicoletta Krachmalnicoff, della Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (Sissa), rispondendo alla domanda "Quali sono le grandi sfide nello studio dell'universo?". La domanda le e' stata posta nell'ambito dell'iniziativa dell'Agenzia ANSA 'Lezioni sul futuro'.

"Materia oscura ed energia oscura sono due componenti accomunate dall'aggettivo 'oscuro' che sta a indicare che non ne conosciamo la natura - spiega Krachmalnicoff - ma ne vediamo gli effetti. Ad esempio, l'effetto della materia oscura e' generare gravita'; nella nostra galassia, negli ammassi di galassie noi vediamo che l'attrazione gravitazionale e' piu' forte rispetto a quello che ci aspetteremmo solamente dalla materia ordinaria, quindi capiamo che c'e' una componente che genera appunto gravita'".

L'energia oscura ha un effetto sull'evoluzione del nostro Universo? "Sappiamo che l'Universo si sta espandendo, che lo sta facendo in maniera accelerata, e sappiamo che questo meccanismo che da' accelerazione all'universo e' cio' che chiamiamo energia oscura. Per cercare di capire cosa siano queste due componenti dobbiamo studiare la storia dell'Universo, la sua origine. In particolare, dobbiamo capire cosa e' successo poco dopo il Big Bang, poco dopo, cioe', che il nostro universo si e' formato. Da questo noi possiamo capire quali siano state le condizioni iniziali e capire come il nostro universo si e' evoluto e come si evolvera', e capirne appunto i costituenti.

Ci sono esperimenti che stanno facendo questo, varie collaborazioni internazionali, nelle quali l'Italia e l'Europa sono molto coinvolte. Una di queste e' il satellite LiteBIRD, il cui lancio è previsto alla fine degli anni '20 e che si occupera' appunto di studiare l'origine dell'universo per capire il futuro".

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