Se hai scelto di non accettare i cookie di profilazione e tracciamento, puoi aderire all’abbonamento "Consentless" a un costo molto accessibile, oppure scegliere un altro abbonamento per accedere ad ANSA.it.

Ti invitiamo a leggere le Condizioni Generali di Servizio, la Cookie Policy e l'Informativa Privacy.

Puoi leggere tutti i titoli di ANSA.it
e 10 contenuti ogni 30 giorni
a €16,99/anno

  • Servizio equivalente a quello accessibile prestando il consenso ai cookie di profilazione pubblicitaria e tracciamento
  • Durata annuale (senza rinnovo automatico)
  • Un pop-up ti avvertirà che hai raggiunto i contenuti consentiti in 30 giorni (potrai continuare a vedere tutti i titoli del sito, ma per aprire altri contenuti dovrai attendere il successivo periodo di 30 giorni)
  • Pubblicità presente ma non profilata o gestibile mediante il pannello delle preferenze
  • Iscrizione alle Newsletter tematiche curate dalle redazioni ANSA.


Per accedere senza limiti a tutti i contenuti di ANSA.it

Scegli il piano di abbonamento più adatto alle tue esigenze.

Aids: si apre lunedì Conferenza, atteso anche principe Harry

Aids: si apre lunedì Conferenza, atteso anche principe Harry

Ad Amsterdam 15mila persone. Allarme Onu, progressi troppo lenti

22 luglio 2018, 16:34

Redazione ANSA

ANSACheck

- RIPRODUZIONE RISERVATA

- RIPRODUZIONE RISERVATA
- RIPRODUZIONE RISERVATA

E' atteso anche il principe Harry, duca di Sussex, alla 22/ma Conferenza internazionale sull'Aids (AIDS 2018) che si terrà da lunedì al 27 luglio ad Amsterdam. La più grande conferenza in tema di salute a livello mondiale riunirà anche quest'anno oltre 15.000 scienziati, attivisti, operatori sanitari, responsabili politici e leader globali.

Convocata la prima volta durante il picco dell'epidemia di Aids nel 1985, la Conferenza internazionale sull'Aids continua a fornire un forum unico per l'intersezione tra ricerca, difesa e diritti umani. In particolare, l'attenzione quest'anno sarà puntata sull'accesso alle terapie e ai test per la diagnosi, sulla profilassi pre-esposizione, la resistenza ai farmaci, il monitoraggio della tossicità e su come affrontare la crescente epidemia in Est Europa. Ma, alla luce del rallentamento dei progressi fatti per sconfiggere la malattia, il tema principale sarà la necessità di tornare a spingere sull'acceleratore della ricerca. E' di soli pochi giorni fa, l'allarme lanciato dal Programma congiunto dell'Onu sull'Hiv/Aids (Unaids): benché i decessi siano in calo e sotto la soglia del milione e benché il numero di persone che hanno accesso a terapie sia in aumento (21,7 milioni nel 2017), le nuove infezioni sono in aumento in almeno 50 Paesi e il ritmo dei progressi per sconfiggere l'epidemia non sta al passo con gli obiettivi del 2020.

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Da non perdere

Condividi

O utilizza