Addio Lee Radziwill, sorella di Jacqueline Kennedy e icona di stile

Regina del jet set, fu amica di Warhol, Nureyev e Capote

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Chiudi Lee Radziwill nella foto con Rudolf Nureyev - 1974 (ANSA) Lee Radziwill nella foto con Rudolf Nureyev - 1974

 Lee Radziwill, la sorella di Jackie Kennedy Onassis e una delle donne più chic del ventesimo secolo, è morta il 15 febbraio 2019  nella sua casa di New York. Icona di stile, regina del jet set, aveva 85 anni. Sette decenni sotto gli occhi del pubblico e i flash dei fotografi. Influencer prima del tempo. E' stato il quotidiano della moda Women's Wears Daily a dare per primo l'annuncio della morte, rimbalzato poi sui siti online delle riviste di moda di tutto il mondo e confermato alla Cbs da un amico di famiglia, e a ricordare la lunga vita, i matrimoni e gli amori della figlia minore di John Vernou Bouvier III (un sosia di Clark Gable, stockbroker e playboy) che però non faceva mistero di preferirle la primogenita.

Jackie, che le soffiò l'armatore Aristotele Onassis e i suoi miliardi, non le lasciò nulla alla morte nel 1994, arrivando a sostenere nel testamento che aveva fatto abbastanza in vita per aiutare la sorellina. Per sostenere il suo stile di vita dorato, Lee aveva dovuto lavorare: aveva fatto brevemente (e senza successo) l'attrice, poi la stilista di interni, testimonial di brand, coordinatrice di eventi speciali per Giorgio Armani.

Tre mariti e altrettanti divorzi: Stanislaw Albrecht Radziwill, principe polacco e secondo consorte dopo l'executive dell'editoria Michael Canfield e prima del regista Herb Ross, nel 1959 l'aveva fatta diventare principessa.
    Nel mondo di Lee Radziwill c'erano tanti amici celebri: da Truman Capote a Cecil Beaton, Rudolf Nureyev, Leonard Bernstein e Andy Warhol che la ritrasse e le affittò la tenuta di Montauk a Long Island dopo la separazione dal principe. Lee, che 1972 aveva seguito i Rolling Stones nel tour americano, viveva in stile jet set al di sopra sopra delle sue condizioni finanziarie. Ciononostante, era sempre impeccabile, vestita da sarti famosi come Givenchy, Courrèges, Halston, Armani e da ultimi Marc Jacob e Michael Kors. Entrata nel 1994 nella Hall of Fame delle "Best Dressed", nel 2016 era stata fotografata alla sfilata di Giambattista Valli a Parigi: giacca Moncler bianca, pochette Azzedine Alaia, "semplici pantaloni neri Armani" di cui, aveva detto, "ne ho a centinaia", ai piedi le Tod's di vernice nera. Al di là dell'innata eleganza, era la relazione complicata con Jackie che aveva fatto la gioia dei tabloid: Jackie era stata sempre avanti a Lee fin da quando erano ragazzine al collegio solo femminile di Miss Porter in Connecticut, poi dopo essere rimasta vedova di JFK, soffiandole il flirt con Onassis.

    Lei offrì l'altra guancia e partecipò al matrimonio (invitata da Ari) dichiarando pubblicamente la sua felicità per la sorella.
    Ora c'è chi parla della fine di un'era: donne della sua generazione, portatrici di vera bellezza e senso dello stile, ne sono rimaste poche, forse soltanto Marella Agnelli. 
   

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Tulipani in fiore e villa diventa quadro

Come quadro impressionista 'Giardinity Primavera' a Vescovana

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Come in un quadro impressionista, il giardino cinquecentesco di Villa Pisani Bolognesi Scalabrin, di Vescovana (Padova) si prepara anche quest'anno alla 'esplosione' di colori della fioritura di 100mila tulipani olandesi. E' l'edizione 2019 di "Giardinity Primavera". Dal 23 marzo al 25 aprile il grande prato del parco romantico diventerà un'immensa tavolozza, con le migliaia di colori dei bulbi di Evelina Pisani. Vi saranno 25mila nuove tonalità e specie rispetto alla scorsa edizione, a mescolarsi all'erba e ai fiori spontanei di primavera. L'installazione "naturale" si arricchirà di un sentiero blu di muscari, con infiorescenze tra l'indaco e l'azzurro che disegnerà una fiabesca "strada azzurra" verso i tulipani.
    Ricco il programma di attività: sono previste visite guidate, incontri letterari, laboratori e attività ludiche per bambini, mostre, corsi di composizioni floreali, corsi di cucina con erbe, fiori e frutta, lezioni botaniche e "Le petit festival primaverile di piante, fiori e artigianato". 
   

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Boldini, moda e muse della Belle Époque

A Ferrara viaggio nell'edonismo parigino di fine secolo

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 Le donne dai volti ammiccanti, ingenui o misteriosi, con gli audaci décolleté e i corpi fasciati da voluttuose stoffe, che iniziano a prendere consapevolezza di sé. E poi il trionfo dell'eleganza della Belle Époque, negli intrecci tra alta moda, arte e letteratura. E' l'immagine luccicante e sfaccettata di un mondo che corre verso la modernità quella restituita dalla mostra "Boldini e la moda", allestita a Palazzo dei Diamanti di Ferrara dal 16 febbraio al 2 giugno. A cura di Barbara Guidi con la collaborazione di Virginia Hill, la mostra approfondisce il rapporto di reciproca influenza che il ferrarese Giovanni Boldini ebbe con la moda e i grandi couturier della Parigi di fine secolo. Il percorso (tra dipinti, disegni e incisioni di Boldini accanto ad alcuni lavori di colleghi come Degas e Manet, e abiti d'epoca, libri e accessori) documenta la capacità dell'artista di intercettare e interpretare il gusto dell'epoca, ma anche di influenzarlo con la sua pittura dinamica.
   

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Aretha Franklin, la voce divina di Amazing Grace

Il film sullo storico concerto del 1972 nella chiesa battista di Los Angeles

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'Amazing Grace' è il titolo di un leggendario album di Aretha Franklin, realizzato con il Southern Community Choir e il reverendo James Cleveland nella New Temple Missionary Baptist Church a Los Angeles. Era il gennaio del 1972. Ora un film, firmato da Alan Elliott (ma i materiali sono di Sidney Pollack), e presentato in chiusura al festival di Berlino 2019, racconta il ritorno della regina del gospel da dove era partita, ovvero da quella chiesa dove Aretha e le sue due sorelle, Carolyn ed Erma, intrattenevano i fedeli del padre, il famoso predicatore battista C.L. Franklin. E questo prima che la cantante diventasse un'icona del soul e del R&B e quando aveva già all'attivo brani come Respect, I Say a Little Prayer, (You Make Me Feel Like a) e Natural Woman.

Nel documentario tanti brani di questo album (il diaco gospel di più successo di tutti i tempi), tra cui una straordinaria versione di 11 minuti di Amazing Grace, ma anche Never Grow Old, la straordinaria Wholy Holy e la corale Climbing Higher Mountains. Oltre la voce straordinaria di Aretha (lo Stato del Michigan l'ha dichiarata "una meraviglia della natura") nel documentario il contesto parla ancora con più forza. Si vede infatti un pubblico scatenato che si alza, balla, urla e mima le frasi delle canzoni-preghiera al ritmo incessante della musica estatica dell'orchestra e, da contraltare, un coro altrettanto anarchico, stranamente seduto e che, di volta in volta, si muove all'unisono e poi, subito dopo, si ritrova in preda al più sfrenato individualismo. Nel concerto compare poi il padre della cantante, C.L. Franklin, predicatore e grande voce gospel e, a sorpresa, due giovanissimi Mick Jagger e Charlie Watts dei Rolling Stones in città per registrare l'album Exile On Main Street.

   Ecco la prima strofa di Amazing Grace: "Incredibile grazia, dolce suono che ha salvato un disgraziato come me...Ero perso ma ora mi sono ritrovato, ero cieco, ma adesso vedo"...".

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Ravioli alle viole e garofani e altre ricette con i fiori in cucina

A Sanremo primo festival nazionale sul trend 'fiori nel piatto'

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Chiudi Cristina Curri ravioli con garofani e viole Festival cucina fiori (ANSA) Cristina Curri ravioli con garofani e viole Festival cucina fiori

    Fettucine di pane di segale e fiori d'inverno, biscotti alla calendula, ravioli alle viole e garofani, insalate di anemoni, sono solo alcune delle prelibatezze a base di fiori. Utilizzare fiori edibili in cucina è una delle tendenze food in atto e ora nasce persino il  primo Festival Nazionale della Cucina con i fiori . La location? Scontata: Sanremo. Villa Ormond dal 5 al 7 marzo ospita tre giorni di degustazioni e incontri con chef, aziende, operatori del settore. Diverse le pubblicazioni sul tema, come il libro "Fiori nel piatto" dello chef Gianfranco Calidonna. La città dei fiori, e la regione a maggiore vocazione floreale, sono in prima fila sulla tendenza: dal ristorante "Arte e Querce" di Monchiero (CN) di Clelia Vivalda che utilizza fiori messi a disposizione dall'azienda Ravera Bio di Albenga a "Fiori e fornelli", dimostrazione floreale di Paola Zattera Dagnino, insegnante e giudice dell'Edfa di Genova, al progetto Antea a cura di Crea Sanremo..

LE RICETTE FLOREALI. "Di fiore in fiore" ecco i Biscotti alla calendula, chibouste alla calendula, miele e polline con fiori eduli di Donatella Bartolomei.

BISCOTTO ALL'INFUSO DI CALENDULA DI DONATELLA BARTOLOMEI.  Ingredienti •250 ml di latte intero (per ottenere 125 ml di infusione per i biscotti e 90 ml per la chibouste) •10 g di fiori essiccati di calendula •150 g burro •150 g di zucchero di canna •500 g di farina debole •40 g di tuorli •5 g di lievito in polvere •pizzico di sale

Preparazione. La sera precedente preparo l'infusione di fiori di calendula. Scaldiamo il latte e poi uniamo i fiori, lasciamo riposare per una notte al fresco. La mattina successiva scaldo l'infuso e passo al setaccio per eliminare i fiori, ne devo ottenere 125 ml. Nel latte aromatizzato caldo sciolgo il burro. Nella ciotola dell'impastatrice inserisco il latte aromatizzato alla calendula e burro, poi lo zucchero di canna, i tuorli, infine la farina e lievito setacciati, lavoro con la foglia sino ad ottenere un impasto omogeneo. Copro con pellicola e lascio riposare in frigo almeno per 30 minuti. Trascorso il tempo di riposo stendo la frolla ad uno spessore di circa 5 mm e ritaglio con la forma desiderata. Io ho scelto un "foglio cereo" Cottura. Forno preriscaldato a 180° sino a doratura.

CHIBOUSTE ALLA CALENDULA,MIELE, POLLINE.La chibouste è una crema costituita da una base di crema pasticcera ricca di tuorli alleggerita da una meringa italiana povera di zucchero rispetto alla classica meringa. Questa crema ha una particolarità che la rende non semplice da realizzare, per ottenere un'emulsione perfetta delle due basi la loro unione deve avvenire a caldo. Per la meringa italiana •88 g di albume •100 g di zucchero •25 g d'acqua Generalmente si prepara uno sciroppo con acqua e zucchero, si porta a 121° e poi si aggiunge a filo agli albumi che stanno montando. Per la Chibouste al miele •90 g di infuso di calendula preparato in precedenza •90 g di panna •125 g di miele millefiori •110 g di tuorlo •20 g di amido di mais •1 cucchiaino di polline secco più per la decorazione •12 g di colla di pesce in fogli •200 g di meringa italiana

•Fiori eduli Filtrare il latte e portarlo ad ebollizione con la panna, nel frattempo mescolare i tuorli con il miele e l'amido; unire il latte caldo al composto di tuorli e cuocere sino ad addensare a questo punto introdurre la gelatina precedentemente ammollata e strizzata. Unire la meringa italiana alla crema ancora calda e il polline. Quando abbiamo tutte le basi pronte non resta che assemblare seguendo la propria fantasia e decorare con polline e fiori eduli.

RAVIOLI CON GAROFANI E VIOLE DI CRISTIANA CURRI. Ingredienti • Farina 300 g • Uova 3 • Sale pizzico • Ricotta Di Pecora 150 g • Parmigiano Reggiano 50 g • Fiori Eduli Freschi 50 g • Fiori Eduli Essiccati 10 g • Foglie Nasturzio qualche • Cavolo Viola 300 g • Burro 50 g. Preparazione. In una ciotola, unire la ricotta con il parmigiano e i petali dei garofani e delle viole e qualche fiore essiccato. Mescolare con delicatezza. Impastare la farina e le uova fino ad ottenere un panetto liscio e compatto. Lasciare riposare per 30 minuti. Stendere sottilmente e formare dei ravioli quadrati inserendo l'impasto della ricotta con i fiori Lessare il cavolo viola, scolarlo e frullarlo in un cutter. Poi saltarlo in padella con il burro. Porre un fondo di crema di cavolo viola su ogni piatto. Cuocere i ravioli in abbondante acqua salata, scolarli e sistemarli sulle fondine. Sistemare su ogni piatto delle foglie di nasturzio, fiori essiccati e petali freschi.

FETTUCCINE CON PANE DI SEGALE E FIORI D'INVERNO DI PAOLA SARTORI. "Per fare la pasta con fiori di calendula e malva, con i quali ho decorato anche il piatto, ho usato del pane vecchio di segale, che dona un profumo ed un sapore particolare. Ingredienti per fare le fettuccine con il pane di segale: • 200 gr di semola di grano duro • 2 uova • 40 gr di pane croccante di segale • acqua, sale, cumino, fiori di calendula e malva. Preparazione della pasta all'uovo con il pane di segale: 1. In una spianatoia o sopra un piano ben pulito e asciutto, fai una sorta di vulcano con la farina ed il pane che avrai reso a farina. 2. Aggiungi i fiori essiccati, una presa di sale ed il cumino. 3. Rompi le uova al centro del cratere del vulcano di farina. 4. Con la forchetta inizia a sbattere le uova come se volessi fare una frittata. 5. A mano a mano che sbatti le uova andrai a prendere farina che si aggiungerà all'impasto. 6. Quando la consistenza diventerà lavorabile con le mani, inizia ad impastare. 7. La pasta deve risultare compatta ed elastica e devi sentirla umida al tatto, per questo, se serve, dovrai aggiungere qualche cucchiaino di acqua. 8. Non serve lavorarla molto, basterà formare una palla compatta ed elastica che poi andrai a tirare con il matterello. 9. Copri la palla con la pellicola trasparente e lasciala riposare in frigorifero per un 30 minuti.

   Come tirare la pasta con il matterello. Io uso la tecnica insegnatami da mia nonna, a lei riusciva una sfoglia perfetta senza buchi e perfettamente tonda, a me riesce un po' meno perfetta. 1. Infarina per bene spianatoia e matterello, che deve essere lungo, quelli che si usano per la pasta frolla non sono adatti. 2. Prendi la palla di pasta e rendila piatta in modo regolare, devi creare una specie di cilindro che abbia tutto lo stesso spessore. 3. Inizia a far scorrere il matterello partendo dal centro verso l'esterno facendo girare la pasta, come se il tuo matterello seguisse un ipotetico disegno dei raggi del cerchio. 4. Il cilindro si appiattirà e si allargherà sempre di più finché ti troverai il centro della sfoglia con una spessore leggermente superiore a quello dei bordi. 5. Questo sarà il momento di arrotolare la sfoglia sul matterello come fosse un papiro, dopo aver buttato una pioggia leggera di farina perché non si attacchi. 6. Accarezza su e giù la sfoglia che riveste il matterello, facendo una leggera pressione. 7. Continua così, alternando rullate di matterello avanti e indietro sulla sfoglia stesa a carezze alla sfoglia che riveste il matterello. 8. Questa pasta fatta con il pane resterà sempre con uno spessore superiore rispetto alle classiche fettuccine di pasta all'uovo. Questi passaggi possono essere fatti con la planetaria per impastare e con la macchina per sfogliare. Imparare a farli senza strumenti può essere utile!.

   Tagliare le fettuccine è meglio farlo a mano: 1. Arrotola la sfoglia su se stessa, prendi la misura iniziale. 2. Io ho deciso per una larghezza di circa 6mm. 3. Taglia tutto il rotolo di pasta a fettine di 6 mm, allarga le fettuccine sulla spianatoia e lasciale un pochino ad asciugare finché non preparerai il pesto per condirle.

   Ingredienti per il pesto con il fiore d'inverno: • 50 gr di mollica di pane nero di segale • 150 gr di radicchio rosso di Treviso • 40 gr di parmigiano grattugiato • 50 gr di gherigli di noci • 60 ml di latte • 2 cucchiai di miele • 6 cucchiai di aceto balsamico • olio extravergine di oliva • sale - pepe Preparazione del condimento con il fiore d'inverno: 1. Frulla la mollica di pane vecchio e saltala in padella con 4 cucchiai d'olio per un paio di minuti e tienila da parte. 2. Prendi il radicchio, stacca per bene i petali dal torsolo, lavali e asciugali. 3. Prepara questa sorta di pesto con il radicchio. Frullalo con il parmigiano, le noci, 80 ml d'olio, il latte e un po' di pepe fino ad ottenere una crema fluida. 4. Metti in un pentolino l'aceto balsamico e il miele e fai andare a fuoco dolce per qualche minuto, fino a quando il miele si scioglierà e raggiungeranno una consistenza sciropposa. 5. Metti la pentola per la pasta sul fuoco con abbondante acqua. Porta a bollore, metti il sale grosso e butta le fettuccine, circa 350 gr. 6. Nel frattempo, metti il pesto preparato in un recipiente che ti permetta di girare bene la pasta. Se necessario aggiungi un pochino di acqua di cottura al pesto per diluirlo un po'". 7. Metti il pane che hai dorato sopra i piatti, magari aggiungendo anche qualche fogliolina di erba aromatica, come la maggiorana. 8. Scola le fettuccine al dente, mettile nella ciotola con il pesto, mescolando bene. 9. Crea dei nidi al centro dei piatti e decora ogni porzione con qualche goccia di riduzione al balsamico e servi subito.

 

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Italia, il linguaggio di un Paese scettico da 'antitutto' a 'no vax'

1000 nuove voci nell'edizione 2019 del dizionario Zanichelli

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Chiudi Sit in del movimento No-Vax (ANSA) Sit in del movimento No-Vax

"Antitutto", "antibufale", "buare" "spoilerare", "stalkerare". Sono alcune delle 1000 nuove voci e significati entrati nella nuova edizione dello Zingarelli 2019, a cura di Mario Cannella e Beata Lazzarini. I neologismi del vocabolario edito da Zanichelli, che comprende in totale oltre 145 mila voci e 380 mila significati, disegnano il ritratto di "un Paese scettico, spesso 'contro' e antagonista a prescindere". Vale a dire "antitutto", cioè che si oppone sistematicamente a ogni iniziativa o proposta. Si è sempre pronti anche a "buare", cioè a disapprovare un artista, uno spettacolo, mediante ripetuti 'buu'. E si è diffusa l'abitudine a "spoilerare", cioè ad anticipare alcuni particolari della trama di un film, di un romanzo e di "stalkerare", cioè a molestare insistentemente qualcuno. Siamo nella società in cui convivono fianco a fianco "tecnoscettici" e "tecnoentusiasti". Specchio dei tempi pieni di "anti" sono poi: "antivaccinista" o "no vax", cioè chi è contrario alla vaccinazione obbligatoria. Per contrastare la diffusione delle fake-news arrivano le misure "antibufale". E l'"allertatore" (chi segnala qualcosa di anomalo o di preoccupante) è sempre attivo.

Nel dizionario anche l'Italia dell'"analfabetismo funzionale", la condizione di chi, pur non essendo analfabeta, non è in grado di comprendere o redigere un testo minimamente complesso; del "credito deteriorato", vale a dire quando il debitore è in una situazione di permanente difficoltà nell'onorare il debito e della paura dei "radicalizzati", cioè di chi ha assunto posizioni più radicali e in particolare si è avvicinato a quelle dell'estremismo islamico. Siamo anche nel Paese dove aumentano gli "elusori", cioè chi riduce o elimina il carico tributario mediante comportamento giuridicamente lecito, del "badantato", servizio di assistenza svolto da badanti e dove si discute della "flat tax" e si ostenta il "muscolarismo", esibizione di forza muscolare o, talora, di aggressività. Tra i neologismi dell'edizione 2019 anche "salottismo", il fenomeno delle riunioni nei salotti mondani, "vipparoli", cioè i frequentatori o esponenti del mondo dei vip, "figaggine" che nel gergo giovanile è la caratteristica di chi o di ciò che piace, si fa ammirare, è alla moda. Ed ecco poi i modelli "aspirazionali", detto di chi aspira a livelli di vita e di consumo più elevati e dove si è "iperconnessi" (persona che fa ampio o eccessivo uso di dispositivi digitali connessi alle reti telematiche).

E per lo sport ecco: "var" -v(ideo) a(ssistant) r(eferee), ovvero la tecnologia che consente all'arbitro di rivedere un'azione al replay, nel corso della partita, "triplete", cioè la vittoria ottenuta da una squadra, nel corso dello stesso anno sportivo, nelle tre competizioni principali e "tuttocampista", nel linguaggio del giornalismo sportivo, è il calciatore in grado di coprire con profitto ogni ruolo nelle varie zone del campo. Molte le voci prese dal basket: "lay up" nella pallacanestro, tiro effettuato con una mano a breve distanza dal canestro dopo un'avanzata in palleggio; "imbucata" che nel calcio e nel basket significa passaggio che ha lo scopo di smarcare un compagno tagliando la difesa avversaria. E "pick and roll", l'azione a due nella quale un giocatore viene liberato dal blocco di un compagno, al quale poi passa la palla permettendogli di andare a tiro


   

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Hugo Boss a spasso per le gallerie d'arte di Manhattan

Curated è inno alla raffinatezza con trionfo tailleur

Lifestyle Moda
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L'uomo e la donna di Hugo Boss vanno a spasso per le gallerie di Chelsea a Manhattan. E' l'arte, infatti, in particolare quella della scena newyorkese, ad aver ispirato 'Curated' (Curata) la nuova collezione uomo, donna Autunno-Inverno 2019 di Hugo Boss. Una collezione realizzata attraverso gli occhi del 'curatore' Ingo Wilts che ha portato nei suoi capi un elevato senso di raffinatezza già di per se' caratteristico del brand tedesco. Punto di partenza della collezione il tailleur tuttavia che si evolve inglobando anche elementi sportivi. Gli elementi sportivi hanno accompagnato anche altri look come ad esempio lussuosi cappotti per uomo erano accoppiati con pantaloni da jogger, oppure bomber in pelle erano un match perfetto per pantaloni stile combat. Lo stesso per la donna, per la quale Witts ha pensato di introdurre una gonna più corta con stivali al di sopra del ginocchio.
   

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Da Marc Jacobs torna a sfilare Christy Turlington

L'ultimo show della super top negli anni '90

Lifestyle Moda
Chiudi Christy Turlington modella per Marc Jacobs (ANSA) Christy Turlington modella per Marc Jacobs

 Come da copione Marc Jacobs ha chiuso il capitolo sfilate a New York con un finale a sorpresa che ha portato in passerella dopo oltre vent'anni la celebre super model Christy Turlington. Con una precisione a dir poco svizzera, dopo il ritardo di circa un'ora e mezza della scorsa stagione, Jacobs ha dato il via al suo show all'Armory di Park Avenue alle 18 in punto ora locale. Nel buio i riflettori si sono accesi prima su un quartetto d'archi dell'American Contemporary Music Ensemble che, intonando Aheym' di Bryce Dessner, ha accompagnato il passo delle modelle. Uscivano anche loro al buio e poi venivano illuminate solo al momento di toccare la passerella. Ultima, con grande sorpresa, è stata appunto la splendida Turlington, fresca dei suoi 50 anni appena compiuti, che con indosso un voluminoso vestito fatto di piume nere ha riportato indietro il ricordo a quando sulle passerelle dominavano modelle star come Linda Evangelista, Naomi Campbell, Claudia Schiffer, Elle Macpherson e appunto lei, Christy Turlington.

"Ho compiuto 50 anni quest'anno - ha scritto la modella su Instagram spiegano il motivo del suo ritorno dopo tanti anni - e sono al punto in cui 'perché diamine no' è la risposta a tutte le domande che mi pongo". Rispetto alla stravaganza della scorsa stagione questa volta Jacobs ha scelto uno stile più sobrio a partire dal trucco e dalle acconciature. Volti quasi acqua e sapone e senza capigliature stravaganti, al loro posto beanie con piume per esaltare la bellezza vera e la semplicità. L'unica 'stravaganza' che il designer americano si è concesso sono state le piume in vari colori che hanno reso voluminosi degli abiti. Per il resto sobrietà quasi austera, come ripescata da un guardaroba in stile vittoriano. Tra le celebrity in prima fila Kerry Washington, Tracee Ellis Ross, Shailene Woodley e Sofia Coppola. In prima fila anche la direttrice di Vogue Anna Wintour.
   

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A Cosmoprof una mostra consigli beauty di Leonardo

Ricette e corrispondenze con dame celebrano cinquecentenario

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Chiudi Arcangelo Gabriele prima opera di Leonardo Da Vinci (ANSA) Arcangelo Gabriele prima opera di Leonardo Da Vinci

Anche Cosmoprof, il salone dedicato alla bellezza in programma a BolognaFiere dal 14 al 18 marzo, celebra Leonardo Da Vinci: nel cinquecentenario della morte dell'artista-scienziato, Cosmetica Italia e Accademia del Profumo dedicano una mostra al genio che fu anche cosmetologo, allestita proprio negli spazi della kermesse del beauty.
    Riproduzioni di codici, scritti e studi, ma anche ricette e corrispondenze tra Leonardo e alcune delle più importanti figure femminili delle corti rinascimentali compongono "Leonardo. Genio e bellezza", esposizione curata dall'esperta Maria Pirulli. Una collezione di vere e proprie innovazioni in ambito cosmetico: procedure di distillazione oggi base della chimica (come l'enfleurage), pratiche per "ricavare odori soavi", o ancora consigli per tingere i capelli di biondo o altri colori o tonalità, tecniche rinascimentali per rimuovere i peli superflui o per acconciare i capelli.
    "Per i suoi contemporanei queste ricette erano viste come una sorta di magia - ha spiegato la curatrice Pirulli - e oggi possiamo ritenerlo senza ombra di dubbio un apripista di tutto ciò che concerne la bellezza femminile e la cosmesi". 
   

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Cosmoprof 2019, 3000 espositori beauty dal mondo

Dal 14 al 18 marzo la cosmetica in scena a BolognaFiere

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Chiudi Cosmoprof (ANSA) Cosmoprof

Conto alla rovescia a BolognaFiere per Cosmoprof Wordwide Bologna: l'evento di riferimento per il settore beauty, hair, spa e per l'intera filiera del comparto cosmetica si aprirà il 14 marzo nell'ormai efficace targetizzazione e settorializzazione delle aperture dei padiglioni. Dal 14 al 17 marzo spazio ai produttori e alla filiera con macchinari di processo e confezionamento, packaging, innovazioni in ambito logistico e supply chain protagonisti in Cosmopack 2019; stessa quattro giorni sarà dedicata anche al settore profumeria con Cosmo Perfumery & Cosmetics, mentre dal 15 al 18 marzo i riflettori si accenderanno sui trattamenti di bellezza e i centri estetici con Cosmo Hair & Nail & Beauty Salon.
    In totale saranno 2.947 gli espositori presenti al salone, provenienti da oltre 70 paesi, e oltre 250 mila operatori professionali arriveranno nel capoluogo emiliano.
    "Cosmoprof Worldwide Bologna, fiore all'occhiello di BolognaFiere, registra anche nel 2019 risultati in crescita - ha spiegato Gianpiero Calzolari, presidente di BolognaFiere - la manifestazione cresce complessivamente dell'8,2%", con un aumento di tutti gli espositori e delle aree espositive in fiera (+9% Cosmopack, +4.5% Cosmo Hair&Nail e +21% per l'area estetica e spa). Un trend positivo dovuto anche ai roadshow con cui è stato promosso Cosmoprof nel mondo, dal Giappone alla Corea, dal Kenya alla Russia, passando per India e Arabia Saudita, e con cui conferma la sua vocazione internazionale, anche fuori dai confini dell'Europa. 

Filo conduttore della kermesse sarà la sostenibilità ambientale, con allestimenti realizzati in materiali riciclabili, un minor utilizzo di tinture e vernici e uno sguardo a una produzione sempre più sostenibile: nell'area dedicata alla filiera saranno esposte le più innovative soluzioni tecnologiche nel rispetto della sostenibilità ambientale e improntate allo sviluppo di un'economia circolare, mentre il 'Green Prime' del settore profumeria e cosmesi raccoglierà l'offerta a basso impatto ambientale.
Spazio anche alla formazione: oltre 30 sessioni di dibattiti, approfondimenti ma anche dimostrazioni live con 150 professionisti e speaker internazionali compongono il programma di CosmoTalks.
"L'industria cosmetica italiana è un'eccellenza per la qualità manifatturiera dei suoi prodotti e per l'innovazione tecnologica che esprime - ha detto Renato Ancorotti, presidente di Cosmetica Italia -. La solidità della nostra industria è testimoniata dai dati: nel 2018 il fatturato globale ha mantenuto un trend positivo (+2%) con 11,2 miliardi di euro; le esportazioni sono in crescita del 3,5% con un valore di 4.800 milioni di euro.
Cosmoprof permetterà di confermare ancora una volta la competitività del sistema italiano della cosmetica richiedendone il giusto riconoscimento alle istituzioni". 
 
   

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A tutto colore verso la primavera, dal mango al verde

Fantasie, abbinamenti, miniguida cromatica ai trend dalla moda allo smartphone

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Chiudi mood colori primavera 2019 (foto @Wiko) (ANSA) mood colori primavera 2019 (foto @Wiko)

È finita l’era del monocromatismo del nero e del grigio che spopolavano sugli scaffali e nelle vetrine dei prodotti hi-tech. Oggi il colore trionfa su qualunque tipo di device o elettrodomestico, la tecnologia si veste di cromatismi diversi, vivaci e inaspettati, perfino in tonalità pastello tanto vicine a quelle che sfilano sulle passerelle.

Rossella Migliaccio, image consultant e fondatrice dell’Italian Image Institute ha realizzato, per Wiko, il brand che tra i primi ha colorato gli smartphone, una miniguida sui colori più trend della primavera: cromie dagli abiti all'home decor. 

1) Lunga vita alle tonalità del giallo e dell’arancio
Le giornate a breve si allungheranno e si riscalderanno. Nella scelta dei colori di outfit e accessori, Rossella Migliaccio punta quindi sulle tonalità del giallo e dell’arancio. Si parte dalle cromie più chiare, come il giallo ocra, il colore della curcuma che, esattamente come la spezia, richiama una tonalità calda, profonda e avvolgente, in grado di valorizzare gli incarnati più dorati. Il ventaglio delle tonalità arriva fino al color mango che si sposa bene con il viola per il contrasto, ma stupisce anche accostato all’oro. Come già anticipato da Pantone, non può mancare un tocco di corallo, che si abbina perfettamente ad ogni tipo di tonalità e viene portato al massimo dell’espressività, soprattutto in piena estate, se accostato ad accessori turchese. Vige un’unica regola: evitare gli abbinamenti di queste tonalità calde con il nero.

2) Lasciatevi ispirare dai colori della natura

 La natura, si sa, fa solo cose belle. Non è detto che durante i mesi primaverili o più caldi debbano essere indossate e abbinate solo tonalità brillanti e vivaci. Anzi. La regola del contrasto resta fondamentale per un effetto sorprendente.
Il toffee, un caldo color caramella, è perfetto sia per le castane chiare, sia per le bionde scure ed è anche il passe-partout perfetto per accessori e calzature, da mattina a sera. Altro protagonista è il verde oliva. Sofisticato e complesso, è un colore che può sembrare autunnale, ma che dona molto alle donne dalla pelle chiara e dai capelli rossi, soprattutto se abbinato all’avorio: la scelta ideale per un look sahariano!

3) Nessun limite alle fantasie!
Con la primavera, gli outfit tornano a riempirsi di fantasie. Non solo fiori, ma mosaici, pois, righe, composizioni astratte o pennellate fantasiose. Il dubbio è sempre lo stesso: come abbinare i colori a queste stampe? Semplicissimo: basta scegliere uno (o più) colori all’interno della fantasia stessa. La scelta non è difficile: il colore che si percepisce come meno presente, ovvero quello che risulta “in minoranza” all’interno del disegno principale, è quello giusto ed è quello che deve spiccare negli altri capi e accessori.

4) Non osare, meglio valorizzare l’incarnato e l’iride
Secondo l’esperta, è rigorosamente out abbinare ogni cosa in modo maniacale, anche quando si tratta di matchare trucco e outfit. A patto di non essere delle esperte make-up artist, la scelta risulterebbe azzardata. Per tutte le stagioni, e anche per la P/E 2019, meglio scegliere semplicemente un make-up che valorizzi l’incarnato e il colore dell’iride di ciascuno, evitando con attenzione “l’effetto anni ’80”.

5) No al matchy-matchy, neppure a casa
Nel mondo dell’home décor, è più difficile cambiare e seguire le nuove tendenze di stagione in stagione. Eppure anche a casa è possibile adottare alcuni accorgimenti, soprattutto scegliendo nuovi tessuti e complementi di arredo, per portare aria nuova e dare spazio ai colori più trendy della stagione. Le regole fondamentali di Rossella Migliaccio nell’home décor sono essenzialmente due: evitare l’effetto “matchy-matchy” che vuole tutto maniacalmente abbinato; meglio puntare su un solo colore dominante, quello più neutro e di base dell’ambiente domestico, esaltandolo con un colore “minore” e complementare, come il giallo o il turchese. Si deve poi optare per gli incroci, così non sarà necessario cambiare mobili e arredi con il passare delle mode. Il cuscino non si abbina più al divano, ma alla parete; la poltroncina non “dialoga” con il sofà, ma con i cuscini, i complementi d’arredo più semplici da cambiare e rinnovare.

 Dopo la moda, il trucco e la casa, il passo successivo è quello di abbinare l’accessorio hi-tech più importante, lo smartphone, all’outfit o anche solo alle tendenze moda della stagione. Da Wiko ci sono nella View2 Collection extended dal Gold all’effetto “glossy” del Cherry Red; dall’eccentrico Deep Bleen (una fusione di Blue e Green) all’avveniristico Supernova, che contiene al suo interno anche sfumature lavanda.

Un aiuto arriva dalla varietà di colori che un brand come Wiko mette a disposizione nella View2 Collection extended: un ventaglio di possibilità cromatiche inaspettate e splendenti, che vanno dai riflessi della versione

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Come i Ferragnez, le destinazioni giuste per il matrimonio in Sicilia

I consigli della wedding planner per location, date e menu

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Chiudi Sicilia destinazione per celebrare il matrimonio (ANSA) Sicilia destinazione per celebrare il matrimonio

Matrimonio in Sicilia: una location meravigliosa lo è da sempre ma dopo le nozze di Chiara Ferragni e Fedez è una delle destinazione più alla moda per il 2019. 
Spiega Valentina Barrile, wedding planner di Sicilianozze, “in Sicilia ci sono tanti luoghi ricchi d’incanto, basta solo scegliere il proprio stile. Ad esempio per un matrimonio in stile barocco in un castello principesco o in una villa liberty, Palermo è la scelta giusta. Se invece desiderate un matrimonio in una location suggestiva immersa nel verde con l’Etna che fa da sfondo, sarà Catania la meta che fa per voi. Per le coppie più glamour che vogliono un panorama mozzafiato e una scenografia super chic, consiglio senza dubbio Taormina mentre la zona di Trapani è perfetta per chi desidera organizzare un wine wedding, grazie alla presenza di numerose cantine vinicole che fanno da sfondo perfetto per caratteristici set fotografici. E ancora Siracusa e dintorni – continua Valentina Barrile – una città elegante e artistica, ricca di scorci millenari o le isole, tutte incredibilmente diverse tra loro".
Il matrimonio, proprio perché unico e irripetibile, deve esprimere tutta la sua magia, ecco quindi gli elementi principali a cui prestare attenzione quando si organizza un destination wedding secondo Valentina: “Innanzitutto la location, fate attenzione agli spazi di cui dispone: se cercate un matrimonio dinamico occorrono più spazi in cui creare vari scenari e atmosfere. La data è un altro elemento fondamentale: se si desidera tenersi lontano dal caos del turismo estivo, oltre che settembre è possibile valutare maggio, si respira un’aria frizzante ed energica data dalla primavera – continua la wedding planner – Importantissimo anche il menù: se scegliete la Sicilia non potete rinunciare all’opulenza dei suoi dolci ma ancor prima al suo famoso street food perfetto per gli antipasti; con moderazione però, altrimenti il palato rischia di perdersi la delicatezza degli squisiti primi piatti a base di pesce. Infine, anche se siamo nell’Isola del Sole, il meteo è sempre un’incognita quindi prevedete grandi ombrelli in linea con lo stile del matrimonio per eventuali rovesci passeggeri".

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Il Salone del Mobile nel segno di Leonardo

Dal 9 al 14 aprile la 58a edizione mette al centro l'Ingegno

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Chiudi Salone del Mobile di Milano (ANSA) Salone del Mobile di Milano

 Nuovi format espositivi, l'omaggio a Leonardo da Vinci e l'apertura con un concerto del maestro Riccardo Chailly, sono le novità più rilevanti della 58a edizione del Salone del Mobile, rassegna internazionale dell'arredamento, presentata oggi a Milano e che si terrà dal 9 al 14 aprile nei padiglioni di Fiera Milano a Rho. Dopo il nuovo corso varato nel 2018 con il Manifesto, il Salone punta nuovamente i riflettori sulla centralità di Milano, e sulla capacità creativa della rete industriale. "In questo particolare momento di grande successo di Milano - ha spiegato Claudio Luti, presidente del Salone del Mobile - è importante consolidare la capacità attrattiva della rassegna che offre ai suoi visitatori non solo un'ampia offerta di prodotti ma, soprattutto, occasioni di relazioni internazionali e opportunità di riflessione sul rapporto tra creatività e impresa". "Nello stesso tempo - ha aggiunto Luti - 'ingegno', aggiunto al nostro Manifesto, rende omaggio a Leonardo, precursore a Milano della relazione tra creativo e imprenditore".
    "Il tributo che il Salone del Mobile riconosce a Leonardo da Vinci è un modo intelligente e per niente banale per celebrare l'estro vinciano nella sua lungimiranza e complessità - ha detto il sindaco di Milano Giuseppe Sala - A 500 anni dalla scomparsa, infatti, Leonardo è un punto di riferimento ancora attuale per i designer e i progettisti di oggi. Questo omaggio all'ingegno rappresenta poi la dimensione in cui si muove ed evolve il Salone, una Manifestazione apprezzata in tutto il mondo che interpreta sempre al meglio lo spirito di Milano e il tempo in cui viviamo".
    Il Salone del Mobile ha anche scelto di celebrare Leonardo nel cuore di Milano, presso la Conca dell'Incoronata, con Acqua, un'installazione dedicata ai suoi studi sull'acqua.
    Quest'anno il Salone, che ha stretto un accordo triennale con la Fondazione Tetro alla Scala, si aprirà con un grande concerto: il maestro Riccardo Chailly, dirige le Ouverture da Semiramide e Guglielmo Tell di Gioachino Rossini. Per il macrosistema arredamento nel 2018 i segnali positivi sono arrivati sia dal mercato interno, con un aumento della produzione destinata al mercato nazionale del +3,1% rispetto al 2017, sia dall'export che ha mantenuto un segno positivo costante: nel segmento dell'alto di gamma le aziende italiane hanno conquistato la quota principale su tutti i mercati. "È una trama straordinaria quella che lega creatività, ingegno e industria, e che fa del design italiano un punto di forza di importanza strategica per tutto il sistema Italia - ha sottolineato Emanuele Orsini, presidente di Federlegno Arredo Eventi - Il Salone è uno dei migliori biglietti da visita che la città di Milano può mostrare al mondo". Nella prossima edizione tornano le biennali Euroluce e Workplace3.0.
    quest'ultima con una modalità espositiva rinnovata, per mettere in scena al meglio l'evoluzione dell'idea di ambiente lavorativo, sempre più spazio aperto alla condivisione professionale e alla contaminazione con altre attività quotidiane. Circa 550 saranno, invece, i protagonisti del 22mo SaloneSatellite. Tema di quest'anno "Food as a Design Object".
   

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Generazione Z, 5 sfumature di like, ecco il linguaggio segreto dei nativi digitali

Monitorano i social con tre profili da usare con tattica

Lifestyle Teen
Chiudi Monitoraggio assiduo dei social è tipico della generazione Z foto iStock. (ANSA) Monitoraggio assiduo dei social è tipico della generazione Z foto iStock.

Per la Generazione Z l’amore è una questione di tattica. Z Factor, la ricerca ZooCom e Havas Media che profila la GenZ, ossia i post Millennials, nati tra il 1997 fino al 2010, rivela un nuovo quadro di equilibri e rapporti interpersonali in cui i nativi digitali mettono al centro della loro fruizione quotidiana una vera e propria strategia di approccio e flirt che rivoluziona il linguaggio dell’amore…e non solo.

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5 sfumature di “like”
Il “gesto” social più semplice è il “like”: dietro un semplice pollice all'insù esistono tanti significati e strategie. Dai focus group di Z Factor è emerso che i macro significati che può assumere un like sono 5:

1. Visibilità: essere visibili ed avere tanti followers è sinonimo di desiderabilità. La spasmodica caccia al “mi piace” è collegata all'esigenza di approvazione personale, una sorta di “vanity metric” per misurare la propria popolarità;
2. Conquista: tanti like per manifestare interesse, ma attenzione ad essere uno dei primi per essere più rilevanti ed essere sicuri di essere notati. I like con finalità di conquista vengono elargiti generosamente, ma l’approccio diretto è sempre tramite messaggio privato per evitare gossip o imbarazzanti rifiuti;
3. Amicizia: Gli amici sono gli easy like, ma l’equilibrio fra il like4like e il like tattico è sottile: non è sempre facile capire dove finisce la “friendzone”;
4. Update with: un like può essere un modo di riavviare un rapporto che si è raffreddato, di dire “ti ricordi di me?”;
5. Non like: il non like comunica disapprovazione, può significare gelosia, delusione o “sto prendendo le distanze da te”. E‘ manifesta indifferenza!

Tre profili: quello business, quello privato e quello fake

Questi processi apparentemente complessi, ma assolutamente naturali per la GenZ, si accompagnano a un monitoraggio assiduo di like, followers e visualizzazioni. I ragazzi tendono ad avere molteplici profili che usano con finalità diverse.

Due ragazzi su tre trattano il loro profilo privato Instagram come se fosse un profilo di brand o da influencer. Il motivo è semplice: hanno la necessità di tenere sotto controllo ogni metrica legata alla loro produzione social.

Allo stesso modo, il 73% dei ragazzi ha dichiarato di aver utilizzato almeno una volta il profilo privato su Instagram. Il motivo non è la privacy, che la GenZ vive in modo molto più fluido rispetto alle generazioni che l’hanno preceduta, lo fanno per non perdersi le ultime novità sulla vita dei loro amici e per monitorare meglio chi li segue e chi no.

Infine, quasi tutti hanno un profilo fake: si tratta di un’altra delle strategie di maggior successo, atte a mantenere l’anonimato o penetrare le barriere del profilo privato. La GenZ utilizza spesso e volentieri i profili fake per tenersi aggiornati, ad esempio, sugli ex!

L’amore non ha smesso di essere complesso, ma le regole del gioco sono decisamente cambiate. Esiste un vero e proprio linguaggio segreto della Generazione Z, un body language della rete che conduce tutti i loro rapporti interpersonali. Questo linguaggio si espande e tocca anche il rapporto che hanno con influencer e con le pagine ufficiali delle aziende: basta un contenuto sbagliato, un periodo prolungato di contenuti noiosi e il like salta: è la dura legge della GenZ!

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Dai ristoranti al web impazza la moda mafia-style

Marketing spregiudicato, libri di ricette e food

Lifestyle Food
Chiudi A Parigi aperto ristorante 'Corleone by Lucia Riina' (ANSA) A Parigi aperto ristorante 'Corleone by Lucia Riina'

Il ristorante parigino "Corleone" di Lucia Riina a Parigi, figlia del defunto boss è solo l'ultimo arrivato, ma nel mondo sono numerosi gli esempi di marketing legati alla mafia che impazzano anche sulla rete. E' quanto emerge dallo 'scaffale del mafia sounding' allestito dalla Coldiretti in occasione della presentazione del Rapporto Agromafie sui crimini agroalimentari in Italia elaborato insieme a Eurispes e all'Osservatorio sulla criminalità nell'agricoltura e sul sistema agroalimentare. Oltre al caso della catena di ristoranti spagnoli "La Mafia", (La Mafia se sienta a la mesa) che fa mangiare i clienti sotto i murales dei gangsters pi sanguinari da Vito Cascio Ferro a Lucky Luciano, fino ad Al Capone, in tutto il mondo si trovano ristoranti e pizzerie "Cosa Nostra" dal Messico a Sharm El Sheik, dal Minnesota alla Macedonia, mentre a Phuket in Thailandia c'è addirittura un servizio take-away.

Passando ai prodotti alimentari, i nomi non cambiano. In Norvegia, ad esempio, segnala la Coldiretti, il sito della Tv pubblica il celebre cannolo siciliano presentato come "Mafiakaker eller cannoli", ossia "Il dolce della mafia, i cannoli". In Bulgaria si beve il caffè "Mafiozzo", in Uk si mangiano gli snack "Chilli Mafia", in Germania ci sono le spezie "Palermo Mafia shooting" o a Bruxelles la salsa "SauceMaffia". Il mafia stile impazza anche su internet, continua la Coldiretti, dove è possibile acquistare il libro di ricette "The mafia cookbook", comprare caramelle sul portale www.candymafia.com o ricevere i consigli di mamamafiosa (www.mamamafiosa.com); l'autrice del blog racconta di come ha gestito con il marito mafioso per anni un ristorante prima che il consorte venisse ucciso da un killer. Nei diversi continenti poi ci sono anche i locali Ai Mafiosi, Bella Mafia e Mafia Pizza. "Lo sfruttamento di nomi che richiamano la mafia è un business che provoca un pesante danno di immagine al Made in Italy - afferma il presidente della Coldretti, Ettore Prandini - banalizzando fin quasi a normalizzare un fenomeno che ha portato dolore e lutti in tutto il Paese".
   

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Justin Bieber in cura per depressione

Popstar ha accanto anche moglie Hailey Baldwin e un pastore

Lifestyle People
Chiudi Justin Bieber (ANSA) Justin Bieber

Justin Bieber è alle prese con la depressione. Lo rivela il settimanale People secondo cui la popstar è in cura da terapisti ma ha anche il sostegno di un pastore e naturalmente della moglie Hailey Baldwin, sposata lo scorso autunno. Sempre secondo People, Bieber sta facendo i conti con alcuni demoni del passato oltre alla mancanza di privacy legata al suo status di celebrity, fin dalla giovane età.
    In un'intervista con la moglie che sarà in copertina del prossimo numero di Vogue, Bieber ha infatti detto che il suo essere diventato famoso così giovane gli ha causato problemi mentali. In essa tra le altre cose parla della droga, del sesso promiscuo che vengono i milioni di dollari guadagnati a soli vent'anni ma anche dell'essersi sentito depresso e solo mentre in tournée.
   

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San Valentino, mai tornare con l'ex

Ricerca, storie chiuse appartengono al passato

Lifestyle Tempo Libero
Chiudi San Valentino (ANSA) San Valentino

  Agli italiani non piacciono "le minestre scaldate", ovvero 8 su 10 non tornerebbero mai con il prorio ex. Secondo un sondaggio condotto da Groupon per San Valentino gli italiani sono piuttosto categorici nei confronti delle storie passate: il 38% considera il proprio ex partner, brutto a dirsi, morto. C'è chi lo dimentica e non lo sente più, chi lo sente solo saltuariamente. Mentre c'è una parte degli intervistati (19%) che non lo sente ma gli piacerebbe.

   Seduti uno di fronte all’altro al tavolo di un romantico ristorante, a passeggio sul lungo mare mano nella mano o semplicemente accoccolati sul divano insieme al proprio partner, San Valentino rappresenta per le coppie che si amano una giornata speciale. Ma come vivono il rapporto con l'ex? Sogni di tornarci? Per carità, l’82% dei sondati ha dichiarato che non tornerebbe mai con il/la proprio/a ex compagno/a perché ormai è una storia chiusa che appartiene al passato. Ma c’è un 18% che ammette di poterci tornare solo a certe condizioni. Quali? Se fossi certo/a che stavolta manterrà le promesse è la risposta più quotata (52%), seguita da quelli che ironicamente rispondono "se mi riprendesse" (14%) e da chi ci tornerebbe solo in caso di perdita della memoria o di elettroshock (7%).

   Altro punto affrontato nell'indagine è stato il legame tra amore e soldi. Risultato, il danaro non fa la felicità in amore! Quest’ultimo dato è confermato anche dalla classifica degli aspetti che i nostri connazionali salverebbero della loro precedente relazione: solo il 2% dice aver apprezzato il/la proprio/a ex partner per i soldi. A guidare la graduatoria troviamo la più semplice delle risposte: il 29% degli italiani non salverebbe niente della propria storia passata e si domanda il motivo per cui è stato con lui/lei per così tanto tempo. Al secondo posto con il 16% dei voti la dolcezza, al terzo il divertimento con il 15% ed al quarto l’aspetto fisico con il 14%.

    Solo un 9% ammette di apprezzare tutto del proprio/a ex… ma di essere stato lasciato. Il 38% è categorico nella risposta: lo/la considera morto e non ne vuole più sapere. Il 20% dice di sentirlo/a solo saltuariamente, e il 19% dice di non sentirlo ma gli piacerebbe farlo. Inaspettatamente i social sono il fanalino di coda di questa classifica: solo il 6% dichiara di sentire l’ex virtualmente. Ma cosa è rimasto di una storia passata? Contro ogni previsione non c’è poi così tanto astio nei confronti dell’ex: 4 italiani su 10 rispondono che hanno mantenuto un bel ricordo, ma a conti fatti non era amore, mentre quasi 3 italiani su 10 ammettono senza ombra di dubbio che si trattava di un grande amore. Il 17% dice di aver rimosso tutto ed è meglio così, mentre il 15% non ha mezzi termini e risponde "solo brutti ricordi". 

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Coach, ispirazione California per l'inverno 2019

Designer Stuart Vevers collabora con Kaffe Fassett per colori

Lifestyle Moda
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Coach si lascia alle spalle la praterie del Midwest e per la sua collezione uomo-donna Fall 2019 approda in California, in particolare lungo la panoramica Highway 1, l'autostrada che percorre da nord a sud tutta la costa del Golden Gate State. Nel mastodontico edificio dell'ex sede della Borsa American a Lower Manhattan, accompagnato da una scenografia composta da due sculture cinetiche in ottone quasi somiglianti ad una macchina del tempo, il direttore creativo Stuart Vevers ha presentato una collezione fatta anche di contasti, con il familiare che diventa non-familiare, il vivido e il misterioso, lo scomposto e l'assemblato, i colori e tinte scure. In particolare per i colori si è affidato all'arte di Kaffe Fassett, un artista americano conosciuto per il suo design colorato applicato alle arti decorative. "Per me è stato come aprire la mente" - ha detto Vevers a proposito della sua collezione per la quale si è ispirato ad una road trip in California lungo appunto l'Highway 1. Durante il tragitto si è fermato al 'Nepenthe', il famoso ristorante aperto nel 1949 con vista spettacolare su Big Sur e un must per qualsiasi viaggiatore. Quel famoso ristorante fu aperto ed e' ancora di proprietà della famiglia di Fassett, di li la collaborazione tra i due artisti.

"Mi sono sentito psichedelico" - continua lo stilista a proposito dell'uso del colore, il quale è ben espresso in stampe che richiamano fiori, vortici e foliage. Vevers ha presentato la sua ultima collezione a un pubblico che includeva Michael B. Jordan attore, star di Black Panther nonché produttore e volto del marchio, Chloe Grace Moretz, attrice e testimonial della fragranza Coach. Jordan è stato il primo brand ambassador per la linea uomo del brand dopo la collaborazione con Selena Gomez. Entrambi sono personaggi con una grande presenza su social media. In passerella hanno sfilato modelle celebrity come Kaia Gerber, Dree Hemingway, Missy Rayder, Tasha Tilberg e Cat McNeil.

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La New York di Michael Kors scintilla con lo spirito dello Studio 54

La nuova linea al Cipriani Wall Street

Lifestyle Moda
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La New York di Michael Kors e' un melting pot dello stile, una convergenza di teatro, film, ballo e moda. Lo scintillio del leggendario Studio 54 ricreato con la performance live, nel gran finale, di Barry Manilow che canta "Copacabana" con Bella Hadid e Fran Summers. Per celebrare i 35 anni di impegno nel mondo della moda, Michael Kors e' tornato al suo primo anno a New York: il magico 1977. "Tutto avveniva in pochi isolati di Manhattan, tra lo Ziegfield Theatre, Carnegie Hall, la Roseland Ballroom e i ballerini 'off duty'. Bill Cunningham fotografava la moda di strada. Quell'anno apri' anche Studio 54", il leggendario locale degli impresari Ian Schrager e Steve Rubell a cui e' ispirata la nuova linea autunno 2019 presentata nel maestoso teatro di Cipriani Wall Street davanti a 700 persone, tra cui Kate Hudson, l'influencer Olivia Palermo e la famiglia Douglas al completo: Michael, Catherine Zeta Jones e la figlia Carys. La passerella, come in un leggendario Capodanno nella discoteca frequentata da Andy Warhol, Truman Capote, Diane von Fustenberg e i Trump (Donald e Ivana), e' cosparsa di coriandoli dorati che mettono a dura prova la falcata delle modelle che ai piedi hanno saldali scintillanti con tacco 10.

Kors, che in gennaio ha finalizzato l'acquisto di Versace e cambiato ufficialmente il nome in Capri Holdings, ha proposto per il prossimo autunno lusso, romanticismo e tagli di sartoria: la gonna frusciante con l'orlo asimmetrico di organza a fiori viene indossata sotto una giacca di principe di Galles stretta in vita. In testa i cappelli con la veletta da cocktail frutto di una collaborazione con Stephen Jones. C'e' molto patchwork, compreso un cappotto di pelle. Niente abiti da sera formali, ma tanti look per la notte che non finisce mai nei locali che hanno ereditato la fama della leggendaria discoteca negli "swinging west '50s", gli isolati di Midtown a ovest di Fifth Avenue dove "la strada era una passerella": abiti di seta stretch in colori gioiello che agevolano i movimenti e brillano alla luce del night con le paillettes applicate a mano.

Il grande "haute-doors" e' andato in scena da Veronica Beard, il brand giovane fondato dalle due cognate Veronica Miele Beard e Veronica Swanson Beard. L'idea - spiegano le due stiliste prima della presentazione da Industria NYC - e' di "portare una principessa di Park Avenue nei boschi mixando temi contrastanti", motivi floreali superfemminili allo scozzese delle giacche da boscaiolo. Grazie alla collaborazione con l'influencer Katie Sturino di @the12ishstyle, da questa collezione le proposte delle due Veroniche saranno per tutte le taglie.

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5 consigli per una cena perfetta

Dal menù al comportamento come farne un'occasione davvero romantica

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Chiudi Cena romantica foto iStock. (ANSA) Cena romantica foto iStock.

Cena romantica, ecco 5 consigli per una riuscita perfetta,  secondo uno studio TheFork e Meetic.
La cena è un’opportunità unica per conoscersi meglio, non solo attraverso la conversazione che genera: il menu scelto, il comportamento non verbale e l’organizzazione dell’appuntamento contribuiscono a rivelare molte cose sul partner. Ecco allora cosa fare per renderla perfetta:

1. Arriva in orario.
Può sembrare un cliché, ma arrivare in ritardo è un modo sbagliato di cominciare la serata. Essere soli, in attesa di qualcuno in un bar o in un ristorante, può farti sentire imbarazzato e a disagio. Non c'è dubbio che lo odi, quindi non farlo al tuo appuntamento!

2. Scegli bene cosa ordinare.
Scegli il ristorante andando incontro ai gusti del tuo partner e una volta a cena, cerca di non scegliere qualcosa di troppo difficile da mangiare, che può macchiare i vestiti che indossi o lasciarti un alito terribile o ancora il prezzemolo tra i denti. Aglio? No grazie.

3. Questo non lo mangi?
Condividere un piatto è una cosa romantica, ma prima di assaggiare il piatto del partner chiedigli se gli va. Il confine tra spontaneità e maleducazione può essere sottile.

4. Sii interessante e interessato.
Hai hobby e passioni interessanti? Sono un ottimo argomento di conversazione. Se si tratta di uno dei primo appuntamenti, stai certo che il tuo invito è stato accettato anche perché sei stato in grado di incuriosire il partner. Non deluderlo, ma allo stesso tempo mostra anche un genuino interesse per l’altra persona, ascoltandola e facendole domande.

5. Ai primi appuntamenti, non essere frettoloso.
Sappiamo che vi piacete l'un l'altro, ma ciò non significa che avrete esattamente gli stessi gusti. Solo perché non avete le stesse opinioni o non vi piacciono le stesse cose, non significa che non andrete d'accordo. Non dare giudizi frettolosi quindi!

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I baci rubati in ascensore o sulle scale mobili /VIDEO

Teatro di amori e passioni, 8 scene d'amore al cinema

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Chiudi Julia Roberts, compio 50 anni felice e senza ossessioni (ANSA) Julia Roberts, compio 50 anni felice e senza ossessioni

 Se l’ascensore potesse parlare chissà quanti amori segreti potrebbe svelare nei 7 miliardi di viaggi che ogni giorno si fanno su questo mezzo di trasporto. Non solo ascensori ma anche scale e tappeti mobili possono diventare il palcoscenico di un amore che sboccia all’improvviso, di una passione travolgente o di una riconciliazione. Il tempo di un viaggio in ascensore o il passaggio su una scala mobile è sufficiente a far scattare il classico colpo di fulmine ma secondo un'altra ricerca della Bengurion University di Israele, solo l’11% delle coppie che si sono formate grazie al colpo di fulmine è riuscita successivamente a consolidare un rapporto stabile e duraturo.

Secondo i dati raccolti da una ricerca di Thyssenkrupp Elevator, realizzata in occasione di San Valentino, nonostante il 66% delle persone che utilizzano l’ascensore preferisce rimanere in silenzio durante il tragitto, per i motivi di cui sopra oppure per timidezza, l'ascensore risulta rappresentare uno dei cinque luoghi più insoliti dove baciarsi appassionatamente. Gli altri? L'automobile, il parco, i camerini dei negozi, la strada.

   L'indagine è stata abbinata ad un collage di 8 scene d’amore cinematografiche:

1) Natale all’improvviso (2015) dove il colpo di fulmine  tra Olivia Wilde e Jake Lacy avviene sulle scale mobili.

2) Pretty Woman, (1990) con Julia Roberts e Richard Gere alla lora prima uscita insieme, in ascensore inizia a nascere un certo feeling.

3) Sliding Doors, (1998), verso la fine del film, Gwyneth Paltrow e John Hannah s'innamorano in ascensore, complice una battuta dei Monthy Python.

 4) Out of sight (1998) dove la poliziotta Jennifer Lopez tenta invano di arrestare l’irresistibile George Clooney che si rifugia tra le pareti dell’ascensore.

5) Shall we dance (2004) che vede un ritorno di fiamma tra Susan Sarandon e il marito distante Richard Gere grazie alle lezioni di ballo. Lui la riconquista comparendo dalla scala mobile nel grande magazzino in smoking e con rosa rossa.

6) La battaglia dei sessi (2018) in cui Emma Stone, campionessa di tennis  scambia un appassionato bacio con la sua amica in ascensore con lo sfondo di un tramonto.

 7) Cruel Intention (1999) dove Reese Whiterspoon si accorge di amare Ryan Phillippe quando lo vede in cima alle scale mobili.

8) Hunger Games, 2013. Johanna (Jena Malone) flirta con Peetha (Josh Hutchersom) e il mentore di Katniss (Jennifer Lawrence), Haymitch (woody Harrelson) in una scena molto provocante ascensore.

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Non sarà 'Un'avventura', Battisti al cinema è colonna sonora per musical romantico

In sala da 14/2 il film con Riondino e Chiatti

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 'Non è Francesca' in tango, 'Dieci ragazze' versione disco, 'Balla Linda' beatlesiana, 'Ladro' riletta con una danza di ex amori. Sono fra i 10 brani di Mogol/Battisti sui quali è costruita Un'avventura, la storia d'amore in musical di Marco Danieli, con Laura Chiatti, Michele Riondino, Valeria Bilello e Thomas Trabacchi, in sala dal 14 febbraio in 360 copie con Lucky Red.
    "Non posso dire cosa ne avrebbe pensato Lucio, ma se mi devo basare sull'uomo che ho conosciuto - dice Mogol, consulente artistico del progetto - è sempre stato sempre un artista avanti, che cercava di assimilare il contributo di tutti i più grandi artisti del mondo, passava la vita ad ascoltare. Penso che questo film gli sarebbe piaciuto perché è una storia moderna e attuale". Al centro del racconto, ambientato tra gli anni '70 e '80, il rapporto appassionato e tormentato, raccontato in 15 anni, fra Matteo (Riondino) meccanico con un grande talento nello scrivere canzoni e Francesca (Chiatti) giovane donna tenace e sensibile.
   

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Carnevale di Venezia nel segno della luna

Festa dal 16 febbraio al 5 marzo, attenzione a rispetto città

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 La Luna, ispiratrice di sogni e stravaganze, mutevole e cangiante, sarà il filo conduttore del Carnevale di Venezia 2019, un'edizione ricca di appuntamenti e iniziative diffuse su tutto il territorio comunale, organizzate con un'attenzione particolare al tema della sicurezza e al rispetto della città, nel segno della campagna #EnjoyRespectVenezia. La festa veneziana è stata presentata a Ca' Farsetti, sede del Comune. Prevede 150 appuntamenti con 300 artisti e gruppi coinvolti, trenta manifestazioni culturali, 50 iniziative per bambini e ragazzi. Il Carnevale, intitolato "Tutto colpa della Luna", animerà Venezia dal 16 febbraio al 5 marzo grazie al lavoro di squadra, coordinato dalla società Vela. Confermato lo schema organizzativo dello scorso anno per i 'voli' dell'Angelo, e poi dell'Aquila, dal Campanile in Piazza San Marco, con un limite di accessi fissato a 23mila persone.
    Per la Festa veneziana sull'acqua in Rio di Cannaregio verrà invece transennata Lista di Spagna per evitare blocchi.
   

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Etica del design, sette tendenze per una rivoluzione creativa

Fjord Trends 2019, troppa innovazione per i consumatori

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Chiudi Un giovane in città con monopattino elettrico (ANSA) Un giovane in città con monopattino elettrico

Dieta digitale, sostenibilità, soluzioni di mobilità urbana all’avanguardia, minimalismo dei dati, inclusività, nuovi spazi e modi di lavorare, c'è una nuova etica del design che colloca i valori umani nuovamente al centro dell’innovazione. Assistiamo ad un momento di svolta come emerge dai Fjord Trends 2019, sul futuro del business, della tecnologia e del design, pubblicato da Accenture Interactive. Sono 7 le tendenze che nel 2019 incideranno sulla creazione della prossima generazione di esperienze, tendenze che evidenziano il collegamento tra antropologia, valori umani e design: è dal moderno caos digitale che arriva la spinta per una nuova rivoluzione creativa.
Tra le realtà italiane che stanno realizzando progetti innovativi in linea con i Fjord Trends 2019 l’esempio di DriveNow Italia e Enel X. Come caso internazionale legato al trend realtà sintetica la campagna “JFK Unsilenced”, che ha utilizzato l’Intelligenza Artificiale per dare voce al 35° Presidente degli Stati Uniti d’America.

Secondo il report, i consumatori hanno la sensazione di essere inondati e a volte sopraffatti dall’eccessiva innovazione, che ruba loro tempo e attenzione. Se prima le persone sembravano desiderare novità e gratificazione istantanea, adesso cercano silenzio e senso in un mondo diventato troppo rumoroso. Le persone e le aziende stanno facendo una valutazione di ciò che apprezzano veramente, rifiutando prodotti e servizi che non soddisfano le loro esigenze - cambiando la natura dei rapporti con tecnologia e brand.

Ashley Benigno, responsabile di Fjord in Italia, commenta: «È il momento delle pulizie di primavera anche in ambito digitale, il momento in cui si decide se qualcosa ha ancora un valore e quanto è rilevante nelle nostre vite. Il digitale è ora così largamente adottato che non è più una novità. Nel tentativo di mettere ordine, le persone sono diventate ancora più selettive su prodotti e servizi, scegliendo di eliminare quelli che non offrono reciprocità, benefici ritenuti equi. Mai prima d’ora la responsabilità del design è stata così importante».

Questo cambiamento di mentalità ha importanti implicazioni e al contempo crea enormi opportunità per le aziende e per la customer experience. È arrivato il momento di fare il punto e ripensare prodotti, servizi ed esperienze che le persone effettivamente vogliono e apprezzano.

Fjord Trends 2019 individua sette tendenze che daranno forma alla prossima generazione di esperienze e offre suggerimenti per prepararsi alle opportunità future:

1 – SILENCE IS GOLD. Il silenzio è d’oro. Sentirsi sopraffatti è diventata una questione di salute mentale. Attraverso un design “consapevole” i brand possono trovare una strada per farsi sentire dalle persone che cercano tranquillità in un mondo rumoroso.

2 – THE LAST STRAW. L’ultima cannuccia? È l’ultima goccia! Basta parlare. Le persone si aspettano che i prodotti vengano progettati sostenibili sin dall’origine, altrimenti li scartano.

3 – DATA MINIMALISM. L’essenzialità dei dati. Persone e aziende hanno opinioni differenti sul valore dei dati personali. La trasparenza sarà la chiave per mediare tra le due posizioni?

4 – AHEAD OF THE CURB. Anticipare il futuro delle città. Dai monopattini elettrici ai droni, la nuova mobilità urbana ha reso le città terra di conquista. C’è bisogno di mettere ordine e iniziare a creare piattaforme, ecosistemi unificati in grado di soddisfare i bisogni dei cittadini in tempo reale.

5 – THE INCLUSIVITY PARADOX. Il paradosso dell’inclusività. Il 2018 è stato occasione per ascoltare una molteplicità di voci, ma come si progetta per tutti senza inavvertitamente escludere qualcuno? Bisogna smettere di pensare alle persone segmentandole.

6 – SPACE ODYSSEY. Odissea nello spazio. Gli spazi di lavoro e di vendita hanno bisogno di un restyling digitale, di un ripensamento dell’approccio e degli strumenti per disegnare tali spazi.

7 – SYNTHETIC REALITIES. Realtà sintetiche. Oggi la realtà può essere creata su misura e prodotta artificialmente. Tecnologie per cambiare volto e simulare la voce sono in grado di creare realtà sintetiche e le aziende dovranno capire come capitalizzare il fenomeno ma soprattutto come gestire il rischio.

"La possibilità che un design significativo e consapevole possa rivoluzionare numerosi aspetti della nostra vita è qui, ora più che in anni recenti", afferma Ashley Benigno, responsabile di Fjord in Italia. "Siamo al punto di svolta per una rivoluzione creativa, che offre l'opportunità di ripensare prodotti e servizi per prenderci cura delle persone e del mondo in cui viviamo”.

Il rapporto Fjord Trends 2019 attinge alla conoscenza e all’esperienza degli oltre di Fjord presenti nei 28 studi sparsi nel mondo. L’analisi è basata su osservazioni dirette del cambiamento, studi specifici di terze parti e progetti svolti per i clienti. 

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Garden sharing, in Piemonte è legge

Parigi, accogliamo cambiamento verso giovani e open air

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Il Piemonte disciplina il 'garden sharing, sorta di airbnb del giardino, che permetterà a possiede un giardino di ospitare turisti campeggiatori. Lo prevede una nuova legge della Regione, approvata con i voti della maggioranza di centrosinistra e del Movimento 5 Stelle.
    "Abbiamo lavorato a questo provvedimento sui complessi ricettivi all'aperto e il turismo itinerante, che disciplina campeggi, villaggi turistici e aree di sosta - afferma l'assessora al Turismo, Antonella Parigi - per accogliere il cambiamento che si sta affermando nel campo della ricettività.
    Questo provvedimento fornisce gli strumenti per operare al meglio nell'ambito del turismo giovane, legato alla natura e alla vita all'aria aperta".
    Il Piemonte tra campeggi e villaggi vacanze offre quasi 20 mila posti letto, suddivisi tra 158 campeggi e otto villaggi turistici, concentrati soprattutto nell'area dei laghi. 

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