Corte Costituzionale nelle carceri

Si partirà ad ottobre dal penitenziario romano di Rebibbia

Redazione ANSA ROMA

(ANSA) - ROMA, 14 GIU - La Corte costituzionale ha deciso di estendere il "Viaggio in Italia" appena concluso nelle scuole, ma che proseguirà l'anno prossimo ad altre realtà sociali, partendo dal carcere. Per la realizzazione del progetto, la Corte si avvarrà della collaborazione del Dipartimento dell'Amministrazione penitenziaria, del Dipartimento della giustizia minorile, del Garante nazionale dei detenuti e del professor Marco Ruotolo, Prorettore per i rapporti con scuole, società e istituzioni presso l'Università Roma Tre nonché Direttore del Master in Diritto penitenziario e Costituzione. Il "Viaggio", già da un mese in fase di pianificazione, comincerà a ottobre 2018 nel carcere romano di Rebibbia Nuovo Complesso. Per consentire la più ampia partecipazione, l'incontro sarà visibile in diretta streaming sia sul sito della Corte costituzionale sia in tutte le carceri attrezzate. Per la documentazione delle altre tappe del "Viaggio", è in corso di definizione anche una collaborazione con Rai e Rai-cinema.
    In vista degli incontri con i detenuti - aperti alla stampa, a studenti esterni e a cittadini liberi - la Corte consegnerà agli istituti penitenziari coinvolti nel progetto un numero di copie dell'opuscolo "Che cos'è la Corte costituzionale" corrispondente al numero dei partecipanti.
    Come per il Viaggio nelle scuole, anche il Viaggio nelle carceri risponde alla volontà della Corte di aprire sempre di più l'Istituzione alla società e di incontrare, anche fisicamente, il Paese reale per confrontarsi e dialogare al fine di consolidare la cultura e il sentire comune costituzionale.
    Con la scelta del carcere, la Corte intende anche testimoniare che la "cittadinanza costituzionale" non conosce muri perché la Costituzione "appartiene a tutti".
    (ANSA).
   

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