Don Ciotti, problema mafie, non migranti

Sono più forti di prima, serve uno scatto

Redazione ANSA NAPOLI

(ANSA) - NAPOLI, 3 MAG - "Bisogna rispondere ai bisogni reali delle persone, abbiamo bisogno di risposte reali, ci sono parole che sono stanche nel nostro Paese, che continuiamo a ripetere e c'è chi continua ad illudere. Possibile che non si possa voltare pagina nel nostro paese? In Italia il problema non sono i migranti, restano le mafie. Ci vuole uno scatto". Lo ha detto don Luigi Ciotti, presidente di Libera, a Napoli, nel quartiere Sanità. "Sono 163 anni che noi parliamo di mafia nel nostro paese, non è possibile - ha detto a margine di una iniziativa in ricordo di Genny Cesarano, il 17enne vittima innocente di camorra - È davanti agli occhi di tutti che le mafie sono tornate più forti di prima, le mafie sono più flessibili, sono più reticolari, cresce l'area grigia del nostro paese. Le mafie sono forti. Ci vuole uno scatto in più perché non è solo un lavoro di magistratura e delle forze di polizia". (ANSA).
   

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