Clima: Onu, la scelta è tra speranza e capitolazione

Il segretario generale Guterres apre la Cop25 a Madrid

Redazione ANSA ROMA

ROMA - L'umanità, che subisce le conseguenze del cambiamento climatico, deve scegliere tra "la speranza" di un mondo migliore agendo o la "capitolazione": lo ha detto il segretario generale dell'Onu Antonio Guterres aprendo la Cop25 oggi a Madrid.

Nel suo discorso in apertura della Conferenza Onu, Guterres ha chiesto ai rappresentanti dei Paesi se vogliono davvero essere ricordati "come la generazione che ha messo la testa sotto la sabbia, che si gingillava mentre il pianeta bruciava".

Il segretario generale delle Nazioni Unite ha continuato affermando che i nuovi dati mostrano che i gas serra hanno raggiunto livelli record e che non c'è altro tempo da perdere, aggiungendo che se non si agisce subito contro il carbone "tutti i nostri sforzi per combattere i cambiamenti climatici sono destinati al fallimento".

Guterres ha quindi esortato in particolare i grandi inquinatori ad intensificare i loro sforzi altrimenti "l'impatto su tutte le forme di vita del pianeta, compresa la nostra, sarà catastrofico". 

Delegati provenienti da quasi 200 paesi partecipano a Madrid alle due settimane di negoziazioni con l'obiettivo di intensificare l'azione per fermare il riscaldamento globale. "Ciò che manca è la volontà politica", ha detto Guterres ai giornalisti alla vigilia dell'apertura della Conferenza delle Parti (Cop). Il vertice, che si è trasferito nella capitale spagnola dopo il ritiro del Cile per via dei problemi interni, mira a mettere gli ultimi tasselli alle regole dell'accordo di Parigi del 2015.

I membri democratici del Congresso affermano che gli Stati Uniti rimangono impegnati nell'accordo sul clima di Parigi nonostante il presidente Donald Trump abbia deciso di recedere. Il presidente della Camera Nancy Pelosi, partecipando all'apertura della Cop25 ha assicurato che "ci siamo ancora dentro". Pelosi, che ha guidato una delegazione di oltre una dozzina di membri del Congresso nella capitale spagnola, ha detto che i cambiamenti climatici rappresentano una minaccia alla salute pubblica, all'economia e alla sicurezza nazionale. Alla Cop, il gruppo congressuale dem è separato dalla delegazione ufficiale degli Stati Uniti, guidata dall'ambasciatore Marcia Bernicat, un alto funzionario del Dipartimento di Stato. Gli Stati Uniti rimangono tecnicamente un membro dell'accordo di Parigi fino al 4 novembre 2020.

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